La grande bellezza (1^ Tappa – Da Piazza San Pietro a Formello)

Roma sa essere terribile e meravigliosa al tempo stesso. E’ una città disorientante, che puoi amare oppure odiare, il problema è che riesci a farlo a pochi minuti di distanza.

Dopo un viaggio in treno che ci fa coprire in tre ore la stessa distanza che percorreremo faticosamente nelle prossime due settimane, veniamo catapultati nel delirio del traffico di Via Nazionale. Scendiamo tra i sanpietrini e le buche fino a Pizza Venezia, dove per l’occasione hanno riesumato un pizzardone (nome locale per vigile) che sembra una macchietta di Alberto Sordi mentre dirige il traffico dall’alto di un piedistallo.

Roma è un inferno anche per ciclisti cittadini navigati come noi: chiunque viaggia a zig zag, soprattutto gli autobus, nei viali del centro il frastuono è amplificato dalle facciate dei palazzi, e in più c’è sempre qualche manifestazione a complicare la vita. Oggi è mercoledì, udienza papale, e una superstar come Francesco attrae una folla di fedeli festanti che blocca via della Conciliazione.

Piazza San Pietro è straripante per l'udienza del Papa

Fa un certo effetto essere accolti dalla voce del Papa mentre ci accingiamo a partire per un percorso di pellegrinaggio, anche se controcorrente come il #PedalaFrancigena.

Dopo il timbro alla credenziale si parte, e si scende nell’alveo del Tevere, per imboccare la ciclabile. E qui all’improvviso Roma cambia, diventa la città che ha fatto guadagnare un oscar a Sorrentino, il rumore del traffico si attutisce, l’acqua che scorre trasmette serenità, e pedalando lungo una delle ciclabili più belle del mondo ci godiamo le scene di questo mondo parallelo: un signore lancia il pane alle anatre, un altro si snuda per mettersi il costume da bagno, i canottieri sfrecciano a tutta forza nei loro allenamenti, gli innamorati fanno colazione a Ponte Milvio. E noi pedaliamo tranquilli, senza la minima fretta, poiché siamo entrati rapidamente nello stato di grazia tipico dei viaggi lenti, in cui gli affanni quotidiani perdono importanza, e il qui e ora diventa protagonista del tempo che scorre.

Castel Sant'Angelo visto dalla ciclabile del Tevere

Finita la ciclabile veniamo catapultati di nuovo nel delirio della modernità, che ci costringe a percorrere chilometri di strada in balia di un traffico caotico e maleducato, fino a quando dopo una curva troviamo una via di fuga in una piacevole stradina che ci conduce a Formello, la nostra meta.

Qui ci aspetta Sergio Celestino, sindaco sui generis, amante del cammino al punto di aver percorso il Cammino di Santiago e di aver aperto un ostello pellegrino nell’edificio più prestigioso del centro storico, Palazzo Chigi. Sergio ci guida con orgoglio nella visita di “Mansio”, la sua ultima creatura, un avveniristico centro di documentazione che vuole sottolineare il ruolo di Formello come ultima tappa del cammino per Roma.

Sergio Celestino, Sindaco di Formello, ci illustra i video interattivi di Mansio, il bellissimo centro multimediale sulla Via Francigena ricavato all'interno di Palazzo Chgi, a Formello

Il cibo

Arianna e Giovanni, posano nel loro ristorante, La Cantina, a Formello

Ceniamo con Sergio al Ristorante la Cantina, dove Arianna e Giovanni cucinano una cena a base dei pecorini dell’Agriturismo la fattoria di Pacifico, che abbiamo visitato nel pomeriggio, in cui spiccano gli spaghetti cacio e pepe, specialità romana rivisitata in modo fantasioso e originale. Un bell’esempio di cucina a chilometro zero, di eccellente qualità.

La tappa

Tappa relativamente facile, in cui la principale insidia è rappresentata dal traffico lungo la Via Flaminia e Via di Valle Muricana. Qualche saliscendi per le profonde valli che tagliano il territorio può risultare faticoso per i meno allenati.
 

Guarda il video con il volo 3D sul percorso:

Ecco la mappa interattiva, se non riesci a visualizzarla o se vuoi scaricare la traccia GPS visita il sito Everytrail.