PedalaFrancigena: un viaggio controcorrente

Quando pensi alla Via Francigena la guardi sempre dall’alto in basso, nel senso che ti viene naturale percorrerla da nord a sud, “in discesa”. Eppure il più celebre dei pellegrini che la percorsero, l’arcivescovo Sigerico, la documentò nel suo diario annotando le tappe da Roma a Canterbury. E d’altra parte gli antichi pellegrini non potevano ritornare alla base in aereo o in treno, e una volta arrivati a Roma se non dovevano proseguire verso sud ripercorrevano la strada dell’andata.

Il labirinto del Duomo di San Martino, a Lucca, è una delle icone del pellegrinaggio medievale

Il labirinto sulla facciata del Duomo di San Martino, a Lucca, è una delle icone del pellegrinaggio medievale

Quando pensi alla Via Francigena hai in mente un pellegrino a piedi, con lo zaino sulle spalle, che cammina lentamente su strade sterrate e sentieri. Ma la via Francigena, sotto il nome di “Via dei Pellegrini”, è uno degli itinerari transfrontalieri riconosciuti dalla European Cycling Federation, l’itinerario pedonale è quasi completamente ciclabile anche su una mountain bike, e con piccole varianti che taglino fuori i tratti più sconnessi o erti l’itinerario può essere piacevolmente percorso su biciclette ibride con borse da viaggio.

Quando pensi alla Via Francigena hai in mente ostelli spartani con letti a castello, un’ospitalità sobria e a basso costo. Ma sono sempre più numerosi i B&B a conduzione familiare, le piccole strutture agrituristiche, gli alberghi di charme che accolgono chi ama le comodità, o vuole intervallare l’accoglienza “pellegrina” con una notte in una struttura dotata di tutti i confort.
Quando pensi alla Via Francigena immagini pasti semplici, un menu del pellegrino che innanzitutto deve essere a basso costo. Ma le zone attraversate dall’itinerario custodiscono straordinarie eccellenze dell’enogastronomia italiana, materie prime di ottima qualità e piatti tipici di ottimo livello, diversi in ogni tappa, cucinati da grandi chef.

La sosta in una locanda è uno dei grandi piaceri dei viandanti di ogni epoca

La sosta in una locanda è uno dei grandi piaceri dei viandanti di ogni epoca

Insomma, esiste una Francigena diversa da quella – stupenda nella sua semplicità – che fa parte dell’immaginario collettivo. PedalaFrancigena è un viaggio che vuole ripercorrere il grande itinerario culturale osservandolo da un punto di vista diverso, laico e originale.
Partiremo “in direzione ostinata e contraria”, viaggeremo da Roma verso Milano, e in vista dell’Expo 2015 raccoglieremo lungo il percorso le suggestioni più interessanti per i viaggiatori che il prossimo anno vorranno arrivare a Milano con lentezza, lungo un itinerario che riassume la bellezza, la cultura, l’ospitalità, l’eccellenza enogastronomica italiana.
Tracceremo l’itinerario con GPS, in modo che altri lo possano percorrere dopo di noi. Incontreremo decine di operatori turistici illuminati, che ci ospiteranno perché credono nelle grandi possibilità di sviluppo culturale, sociale ed economico della Via Francigena, e perché sono interessati a mettersi in rete con noi per sviluppare al meglio l’accoglienza lungo il percorso.
Documenteremo in ogni tappa le tipicità locali, le produzioni agricole, i presidi Slow Food, intervisteremo produttori e ristoratori che lavorano alla salvaguardia del cibo come elemento fondamentale della cultura italiana.
Raccoglieremo filmati, testi e fotografie che racconteranno ai visitatori dell’Expo un’altra Francigena, meno sobria e spirituale, ma comunque sorprendente.
Il racconto del viaggio sarà pubblicato sul nuovo blog www.movimentolento.info, su Facebook, su Twitter e Instagram (#pedalafrancigena).
Buon viaggio dunque!

Alberto Conte