The end (14^ tappa, da Spessa Po a Milano)

La mattina dell’ultima tappa è serena, dentro e fuori di me, l’arrivo imminente non mi turba, segno che le cose sono andate bene. Ho trascorso due settimane molto belle, di cui porto con me paesaggi meravigliosi, begli incontri, un’energia positiva.

La Via Francigena è ormai entrata nell’immaginario collettivo dei viaggiatori, e nel DNA delle comunità che la abitano. Ne ho avuto prova ieri in un bar di Monticelli Pavese, dove un gruppo di ragazzini dodicenni scherzava sul fatto di mettersi in viaggio verso Roma con le bici da passeggio, per inseguire un loro coetaneo austriaco in viaggio con papà. E ancora oggi quando superando il Ponte Coperto di Pavia ho notato una gelateria dedicata alla Romea, il cui titolare ha giocato sull’anagramma con Amore.

Il proprietario della gelateria Romea, accanto al Ponte Coperto di Pavia

Il proprietario della gelateria Romea, accanto al Ponte Coperto di Pavia

Dopo molte tappe impegnative, il percorso di oggi è facile e rilassante . Nonostante si attraversi una zona apparentemente monotona ci sono molte cose da vedere, come sempre lungo la Via Francigena. Il viaggio in bici lungo questo itinerario amplifica la sensazione di ricchezza paesaggistica e culturale dell’itinerario italiano, che lo pone in un posizione di grande vantaggio rispetto all’itinerario “fratello”, il Cammino di Santiago.

Il viaggio lungo la Via Francigena in bicicletta è impegnativo, inutile negarlo. Rispetto al percorso a piedi è richiesto un allenamento maggiore, e una certa dimestichezza con l’utilizzo di biciclette con il cambio, che nei continui saliscendi del tratto che separa Fidenza da Roma viene utilizzato di continuo.

E’ un viaggio difficile ma bellissimo, che in un breve periodo consente di immergersi nel cuore dell’Italia più bella, in un bagno di colori, odori, sapori, suoni, sensazioni forti che consentono di carpire l’anima di un paese complicato e meraviglioso.

La tappa

Tappa molto facile, una settantina di km completamente pianeggianti. Se non conoscete Pavia prendetevi del tempo per visitarla, è stupenda.

Se il tempo è bello potete rilassarvi sulle spiagge di sabbia accanto al Ticino lungo la ciclabile a est di Pavia, guardate qui il panorama a 360°:


E’ molto interessante anche il tratto che separa Pavia da Milano, lungo la Greenway della Battaglia, con l’immancabile sosta alla Certosa di Pavia e l’ingresso a Milano lungo la ciclabile del Naviglio Pavese.

Alla fine del viaggio, cercando un luogo significativo per l’arrivo, alla banalità di Piazza del Duomo ho preferito la basilica di Sant’Ambrogio, per simmetria rispetto al Patrono di Roma. Eccomi qui con mia moglie Susanna, che aveva iniziato insieme a me il viaggio a San Pietro.

Il viaggio si conclude a Sant'Ambrogio, dove mi accompagna Susanna

Il viaggio si conclude a Sant’Ambrogio, dove mi accompagna Susanna

Guardate il video in 3D del tratto da Pavia a Milano:   Ecco lo slideshow sulla mappa interattiva. Se non lo visualizzate o se volete scaricare la traccia GPS cliccate qui.