La pianura (12^ tappa, da Fornovo a Piacenza)

Un cielo di panna, una leggera foschia, è poi è domenica mattina… oggi non ho una gran voglia di mettermi in sella, ma bisogna andare, oggi la tappa è molto lunga. Imbocco la provinciale della Val di Taro, piuttosto trafficata, prima di piegare a sinistra verso le colline, e attraversare quello che sembra un pezzo di Toscana atterrato nel cuore dell’Emilia. La zona collinare tra Fornovo e Fidenza è bellissima, un susseguirsi di coste lineari, spesso con una strada che ne percorre il crinale, con una dolce pendenza: un paradiso per chi ama la bicicletta, infatti incontro decine di ciclisti, impegnati nel giro domenicale nelle loro impeccabili divise colorate.

E' domenica, e le colline tra Fornovo e Fidenza pullulano di ciclisti

E’ domenica, e le colline tra Fornovo e Fidenza pullulano di ciclisti

A Costamezzana, tappa di Sigerico e anche di molti pellegrini che pernottano nel piccolo ostello, entro a prendere un caffè alla Trattoria lo Scoiattolo. Incrocio lo sguardo con Oliviero, il proprietario, che capisce che sono un viandante e mi sorride.

Dapprima lo intervisto sui cibi tipici della zona, e mi racconta degli gnocchi alla costamezzanese, un piatto inventato da suo fratello che ha messo nell’impasto in semolino degli gnocchi alla romana anche spinaci e mortadella.

 

Il discorso però si sposta rapidamente sulla Via Francigena e sul pellegrinaggio, e mentre mi timbra la credenziale Oliviero mi racconta che da qualche anno fa parte dei Templari, antico ordine di frati guerrieri, nato per proteggere i pellegrini in viaggio, bandito dalla Chiesa nel medioevo e non ancora riabilitato. Oliviero porta al collo la croce di Malta, simbolo dell’ordine, e gli brillano gli occhi mentre mi parla della cerimonia per l’ordinamento a cavaliere, in cui ha vegliato per una notte intera pregando sull’attenti.

Oliviero mi saluta secondo l’uso dei Templari, con un abbraccio e tre baci sulle guance.

Oliviero, gestore della Trattoria lo Scoiattolo di Costamezzana, timbra la credenziale portando al collo la croe dei Templari

Oliviero, gestore della Trattoria lo Scoiattolo di Costamezzana, timbra la credenziale portando al collo la croce dei Templari

Esco con l’animo un po’ in subbuglio, e vado a trovare Luciana, la signora che da quindici anni gestisce il piccolo ostello di Costamezzana. Mi racconta di qualche avventura e disavventura vissuta con i pellegrini, e mi regala un ramo d’ulivo, che fieramente attacco allo zaino. Oggi è la domenica delle Palme, e anche se sono agnostico mi piace portare con me un simbolo di pace.

Luciana gestisce da 15 anni l'ostello di Costamezzana, ha accolto migliaia di pellegrini di ogni nazionalità

Luciana gestisce da 15 anni l’ostello di Costamezzana, ha accolto migliaia di pellegrini di ogni nazionalità

Un simbolo che viene notato da un signore quando arrivo nella piazza del Duomo di Fidenza: mi chiede dove me lo sia procurato perché lo sta cercando anche lui, e per me è un grande piacere dividere con cui il mio ramo. Questo scambio avviene sotto gli occhi del celebre bassorilievo con il corteo del pellegrini che decora la facciata del Duomo, dal quale è stato tratto il simbolo della Via Francigena. Il Duomo è senza dubbio il monumento più rappresentativo del pellegrinaggio medievale, con le decine di bassorilievi e statue che ritraggono varie situazioni della storia della viandanza. Narra la leggenda che nelle belle giornate i pellegrini si mettessero in cammino quando il primo raggio di sole illuminava il primo pellegrino del corteo.

Riparto da Fidenza, e mi rendo conto che di fronte a me c’è solo pianura. Il viaggio volge al termine, e già mi mancano i colli e la fatica dei giorni precedenti. Passo dall’Abbazia di Chiaravalle della Colomba, altra tappa significativa del pellegrinaggio medievale. La chiesa è chiusa, e allora mi fermo a chiacchierare con Gianni, il proprietario della locale trattoria, che mi spiega che le sue specialità sono il pesce gatto e l’anguilla, che lui conserva vivi nelle vasche dietro al ristorante e che uccide un attimo prima della cottura. Mi viene qualche brivido mentre l’ascolto, ma anche questa è cucina tipica, un ricordo di quando questi pesci si pescavano in canali e laghetti.

Gianni, proprietario dell'omonima trattoria di Chiaravalle della Colomba

Da Fiorenzuola a Piacenza devo tracciare un nuovo percorso, che sia adatto anche a chi viaggia a piedi, che oggi per evitare la Via Emilia è costretto ad allungare moltissimo la tappa. L’associazione Transitum Padi, una delle numerose organizzazioni di volontari che presidiano il percorso della Via Francigena, mi ha passato le mappe che devo verificare. Il risultato del loro lavoro è ottimo, un percorso molto più gradevole e lineare del precedente, che evita quasi completamente il traffico e le proprietà private. Promosso con lode!

Lungo il nuovo percorso, attraversando l’abitato di Chero, un’insegna attrae la mia curiosità: si tratta della Trattoria il Viandante. Ovviamente intervisto Sabina, la proprietaria, su quali siano le tipicità della zona, e mi racconta dei salumi con i Chisolini, nome locale della torta fritta parmense, e dei tortelli con la coda, pasta ripiena con erbette e ricotta, arrotolati a treccia. Ovviamente non resisto alla tentazione di farmi fotografare sotto la bellissima insegna della trattoria.

Mi sento a casa sotto l'insegna di una trattoria di Chero

Mi sento a casa sotto l’insegna di una trattoria di Chero

I miei ospiti

I due fratelli che gestiscono il B&B il Mulino degli Orti

I due fratelli che gestiscono il B&B il Mulino degli Orti

Sono ospite per la cena al Ristorante Commercio di Piacenza, un locale a conduzione familiare in cui posso gustare sia gli affettati locali sia i famosi tortelli con la coda, veramente ottimi. Diego mi dà il benvenuto, è lui che gestisce insieme al fratello il B&B Mulino degli Orti, dove pernotterò. Mi racconta che riserverà ai pellegrini dei prezzi molto popolari, ed essendo il rapporto qualità/prezzo eccellente prevedo per loro molta fortuna con chi viaggia lungo la Via Francigena.

La tappa

Oggi tappa lunga ma finalmente facile, dopo aver affrontato per 11 giorni i continui saliscendi della Francigena, viaggiare in pianura anche su grandi distanze è tutto sommato molto semplice.

Guarda il video 3D della tappa (relativo al vecchio progetto del percorso ciclabile, da Fiorenzuola a Piacenza):

Ecco lo slideshow con la mappa interattiva. Se non lo visualizzi o se vuoi scaricare la traccia GPS CLICCA QUI