Pedalando sull’acqua (9^ tappa, da Lucca ad Avenza)

L’uscita da Lucca verso nord è molto piacevole: si passa attraverso il Parco del Serchio, un polmone verde costeggiato da undici chilometri di pista ciclopedonale, molto frequentato dai lucchesi.Per facilitare la mobilità in bicicletta è stato recentemente costruito un avveniristico ponte riservato a chi si muove con lentezza, un’opera ammirevole.

L'avveniristico ponte ciclopedonale sul Serchio, alle porta di Lucca

L’avveniristico ponte ciclopedonale sul Serchio, alle porte di Lucca

Il percorso penetra nella vallata che conduce con l’unica ascesa della giornata verso Piazzano, un paesino aggrappato su un crinale che divide la piana di Lucca dalla Val Freddana, in cui scendo rapidamente e percorro per qualche chilometro. Lungo il percorso passo da Valpromaro, “villaggio strada” nato e cresciuto lungo la Via Francigena, dove è stato recentemente aperto uno dei pochi ostelli “a donativo” esistenti lungo la Via Francigena. Sosta a Monte Magno, in pellegrinaggio al monumento a Giorgio Gaber, mia grande passione, e giù di nuovo in picchiata fino a Camaiore, altra tappa di Sigerico, che probabilmente pernottò presso l’attuale Badia.

Qui incontro la signora Nicoletta, titolare della Locanda le Monache, punto di passaggio di pellegrini, che intervisto sui piatti tipici della zona. Soprendentemente mi parla di una cucina di terra, tra sui spiccano i Tordelli, pasta ripiena di carne, formaggio ed erbe, e le torte salate alle erbe.

Riparto verso Pietrasanta, culla di artisti e soprattutto scultori, tanto da essere soprannominata l’Atene d’Italia. Un posto molto interessante, in cui torno sempre con grande piacere.

Ma ormai ho in testa il mare: teoricamente il percorso della Via Francigena non ci passerebbe, ma dopo centinaia, a volte migliaia di chilometri di viaggio nelle campagne, dal mio punto di vista non ha senso non toccare il mare, in una tappa che dà completezza al viaggio. Punto quindi deciso verso Marina di Pietrasanta, lungo la bella ciclabile che la collega al capoluogo, attraverso il meraviglioso parco della Versiliana, una pineta ancora intatta che si estende tra Marina di Pietrasanta e Forte dei Marmi, e poi finalmente, per dirla con Ivano Fossati, “improvviso dietro una curva il mare”.

La poderosa Barbara prende il sole in spiaggia

La poderosa Barbara prende il sole in spiaggia

Il mare fuori stagione, il mare deserto di una bella giornata di primavera. Gli stabilimenti balneari sono chiusi, ma i gestori approfittano della bella giornata per lavorare alla manutenzione, qualche fortunato bagnante prende il sole sulla spiaggia, un gruppo di ragazzi tedeschi gioca allegro in un’acqua di cui non oso immaginare la temperatura.

Spingo Barbara la Poderosa sulla spiaggia, la fotografo mentre prende il sole, mi faccio fotografare mentre la cavalco sulla battigia. Non amo il mare d’estate, ma fuori stagione lo adoro, e concludo la giornata in un barettino vista spiaggia, a mettere in ordine il lavoro della giornata.

Alberto pedala sulla battigia

Alberto pedala sulla battigia

Gli ospiti

Ad Avenza mi aspetta Renata, proprietaria del B&B Giardino Antico, una graziosissima isola di pace nel cuore di Avenza. Milanese, una volta raggiunta l’età della pensione ha deciso di coronare il sogno di accogliere i viandanti nella sua casa, ricavata dall’ottimo restauro di una vecchia casa colonica.

Renata nel giardino del suo B&B

Renata nel giardino del suo B&B

A cena sono ospite della Scuderia, ristorante ricavato nelle antiche scuderie del Castello di Avenza. Carlo, che gestisce la sala, e sua moglie Adriana, impegnata ai fornelli, mi accolgono con grande entusiasmo e nonostante le mie resistenze (parlo di cibo ma non sono un mangione), mi servono una dietro l’altra 6 o 7 portate con il meglio della tradizione locale: cozze ripiene, con erbe, mortadella (!) e formaggio, gronchio e baccalà marinato, tagliolini ai fagioli e i tordelli di cui già avevo sentito parlare a Camaiore. E poi maialino arrosto, e abbacchio, raro da queste parti. Una grappa barricata conclude in bellezza una cena indimenticabile, condita dalla simpatia dei proprietari.

Adriana e Carlo, proprietari del ristorante La Scuderia

Adriana e Carlo, proprietari del ristorante La Scuderia

La tappa

Tappa di media difficoltà (a quanto pare le tappe facili sulla Francigena in bici non esistono), con l’erta salita a Piazzano, la facile salita della Val Freddana fino a Monte Magno. Molto gradevole e varia, dalle colline lucchesi, alle pinete, al mare, con molte cose da vedere.

Guarda il video in 3D con il percorso: