Siena! (6^ Tappa, da Buonconvento a Siena)

Una luce meravigliosa, un bel sole basso, la foschia del mattino che vela il profilo della Pieve di Piana, all’orizzonte. La mia giornata inizia in una cartolina, che attraverserò per qualche ora: la Val d’Arbia, un luogo che mi emoziona ogni volta che lo vedo.

Il profilo dell'antica Pieve di Piana emerge dalla nebbiolina del mattino

Il profilo dell’antica Pieve di Piana emerge dalla nebbiolina del mattino

Anni fa percorrendo uno dei crinali della valle incontrai un fantino che allenava un cavallo per il palio, cavalcandolo a pelo, senza sella. Viaggiava al passo, senza fretta, verso Siena, di cui si riconosceva perfettamente il profilo all’orizzonte. Porto ancora con me quell’immagine.

Il panorama dalla strada che sale da Serravalle

Il panorama dalla strada che sale da Serravalle

Oggi esploro una nuova strada, che da Ponte d’Arbia sale su un crinale per poi scendere nella piana. E’ meravigliosa, rallento più volte per godermela, le fotografie non bastano a descrivere l’incanto, e quindi non ne scatto molte.

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Il signor Marino, ex Mezzadro e poi operaio agricolo, una vita trascorsa nei campi

Il signor Marino, ex Mezzadro e poi operaio agricolo, una vita trascorsa nei campi

Incontro il signor Marino, ex mezzadro, e poi assunto dal “padrone” come operaio agricolo. Ha trascorso la vita nei campi, vivendo il passaggio tra due epoche. Non deve essere stato facile, lo si capisce dalla scritta sgrammaticata che leggo sul muro di un capanno.

"Vogliamo l'assistensa apparità dell'industria" recita una scritta su un capanno accanto a una fattoria

“Vogliamo l’assistensa apparità dell’industria” recita una scritta su un capanno accanto a una fattoria

Costeggio i casali, uno dopo l’altro. Sono tutti costruiti in mattoni, spesso fabbricati dagli stessi contadini con argilla locale in fornaci locali. Ogni casale ha un nome scritto in grande sulla facciata. A casale Piano sotto il nome si intravede una scritta antica: “Stazione di monta taurina e verrina”.

Un deserto, fino a Monteroni d’Arbia, in cui facciamo un salto nella modernità, grazie al viadotto della circonvallazione, costruita su quattro corsie quando tutto il resto della Cassia ne ha due. Ennesima opera inutile, così come inutile è l’assurdo tratto di strada che nei pressi della Grancia di Cuna ha devastato un tratto di via Francigena per costruire una strada di servizio per un anonimo villaggio di villette a schiera costruito a ridosso di uno degli edifici storici più importanti della Via.

Due anni fa, quando molti pellegrini protestarono per l’apertura del cantiere, il Sindaco li rassicurò dicendo che avrebbe usato un asfalto “ecologico” approvato dalle belle arti perché aveva il colore delle strade bianche senesi. Guardatevi la foto, e traete le conclusioni.

Dida: La strada è larga come la Cassia, e un venti minuti non ci è passata una sola auto. L’estetica dell’asfalto “ecologico” è impreziosita dal guard rail in materiali naturali.

La strada è larga come la Cassia, e un venti minuti non ci è passata una sola auto. L’estetica dell’asfalto “ecologico”, che riproduce alla perfezione i colori delle terre di Siena  è impreziosita dal guard-rail in materiali naturali.

L’ultima parte del percorso verso Siena sconta come al solito l’attraversamento di qualche zona industriale, ma una volta imboccata la strada di Certosa il percorso ridiventa molto gradevole. Attraverso Porta Romana entrando in un centro storico gremito di turisti che rendono difficile la pedalata, e concludo la mia tappa a Piazza del Campo, meravigliosa come sempre.

La Poderosa-Rodie in Piazza del Campo

La Poderosa-Rodie in Piazza del Campo

Il cibo

Panforte e ricciarelli, questi i sapori che vengono associati a Siena, che comunque offre molte altre specialità del territorio circostante, dai pecorini ai salumi, alle zuppe.

I miei ospiti

Oggi dormo al Siena Hostel, una struttura un tempo proprietà del Comune e recentemente rilevata da una cooperativa sociale, che lo sta ristrutturando completamente. Hanno già acquistato una ventina di biciclette (Bianchi Spillo, niente male) e presto apriranno un negozio di noleggio e riparazioni all’interno dell’ostello. Hanno anche alcune biciclette elettriche, e offriranno servizi specifici agli appassionati di viaggio lento e ai viandanti in viaggio sulla Francigena.

Piero, Francesca, Marco e Paolo, lo staff del Siena Hostel

Piero, Francesca, Marco e Paolo, lo staff del Siena Hostel

La tappa

Tappa abbastanza facile e piacevole, con un paio di salite dopo ponte d’Arbia e all’inizio della strada della Certosa.

Guarda il video in 3D:

 

Guarda lo slideshow sulla mappa, e se on lo visualizzi o se vuoi scaricare la traccia GPS visita il sito Everytrail

N.B. Questo è il percorso che ho fatto oggi, non necessariamente quello corretto né quello definitivo per i cicloturisti. In particolare ho percorso un lungo tratto di Cassia che si può evitare.