La meravigliosa costa salentina (30^ e 31^ Tappa, da Lecce a Santa Maria di Leuca)

L’itinerario che da Lecce ci ha condotto a Santa Maria di Leuca è di una bellezza difficile da descrivere. Dagli scorci pittoreschi di Acaya, borgo fortificato a pochi km da Lecce, ai panorami a strapiombo su un mare tanto azzurro da fondersi con il cielo. Dal castello di Otranto alla Grotta della Poesia, piscina naturale tra le dieci più belle al mondo. Dalle spiagge brulle disseminate di tipiche Pajare alle rocce di Punta Meliso, dove un faro segnala il fondersi del Mar Ionio con il Mediterraneo.

Cristina è felice di essere al mare...

Cristina è felice di essere al mare…

Da Lecce ci fermiamo a Santa Cesarea per una tappa intermedia prima della meta finale. Non avendo trovato realtà da documentare tra Lecce e Santa Maria di Leuca, siamo accolti da Sara, amica della nostra Cristina. Sara è un’ospite meravigliosa: ci offre una doccia rinfrancante e comodi letti, un piacevole intermezzo tra le nostre notti in tenda. Con lei passiamo una bella serata, cenando con ricotta locale e pasticciotti pugliesi.

Sara, la nostra ospite

Sara, la nostra ospite

Il giorno dopo a Tricase Marina facciamo un nuovo incontro sorprendente: si tratta di Maurizio, artista di strada che nel 2013 era stato ospite del Festival della Viandanza. Alberto lo nota mentre sta riparando il carrello della sua e-bike, con cui ha viaggiato da Firenze a Santa Maria di Leuca.

Maurizio ripara il carrello della sua e-bike

Maurizio ripara il carrello della sua e-bike

Maurizio ci racconta in due parole il suo ultimo difficilissimo anno. Nel 2013 ha traversato l’Italia nel 2013 da Bolzano a Porto Palo insieme al suo socio Walter, con un progetto molto interessante: con due biciclette elettriche munite di carrello, alimentate da pannelli solari, trasportavano gli strumenti con cui davano spettacoli nelle piazze. Guarda i dettagli del loro ecotour.

Al ritorno dal giro, hanno subito il furto di tutti gli strumenti, del valore di alcune migliaia di Euro. Una rovina, da cui non si sono più ripresi. Il gruppo si è sciolto e Maurizio quest’anno ha dovuto reinventarsi, dando spettacoli con le bolle di sapone e organizzando un nuovo viaggio.

Insieme a Maurizio c’è Francesco, un signore originario di Caltanissetta che 20 anni fa si è innamorato della costiera salentina, tanto da acquistare un terreno ormai ridotto a discarica, ma con una posizione straordinaria a strapiombo sul mare. Pazientemente lo ha ripulito e ha recuperato un antico capanno per gli attrezzi, trasformandolo in una residenza meravigliosa nella sua semplicità.

La vista dall casa di Francesco, ricavata in un'antica "pagliara"

La vista dall casa di Francesco, ricavata in un’antica “pagliara”

Dopo questo incontro inaspettato, ripartiamo alla volta della nostra meta. Percorriamo strade di una bellezza unica, divisi tra il piacere del viaggio e l’emozione dell’arrivo: ogni curva ci avvicina al Capo, ogni chilometro percorso si sottrae ai duemila che separano il nostro punto di partenza dalla meta finale, mentre il mare sotto di noi riflette il sole che ci ha accompagnato per gran parte del viaggio.

E infine, eccoci, dietro a una curva compare il faro: Capo Santa Maria di Leuca.

Ci abbracciamo emozionati, complimentandoci l’uno con l’altro. 2000 km sono tanti, cinque settimane lunghe: è stato un viaggio intenso, sorprendente, a volte duro, ma sempre formativo. Le nostre biciclette, i fidi destrieri di questa impresa, impennano con noi nella foto che celebra il nostro arrivo.

L'impennata finale

L’impennata finale

Scendiamo a Punta Meliso, dove nemmeno la prospettiva di immergersi in due mari uniti in un’acqua cristallina mi convince a fare il bagno. Mi unisco però volentieri alla cena di festeggiamento, a base di pesce locale e cozze: brindiamo alla nostra impresa, celebrando la nostra tenacia. Stanchi ma soddisfatti torniamo poi alle tende, per una meritata notte di sonno vegliata dal Faro che domina il Capo.

Nonostante abbiamo raggiunto Finis Terrae, il nostro percorso non può dirsi concluso: c’è ancora un tratto da percorrere e una storia da raccontare, l’ultima delle tante che hanno costellato i nostri duemila chilometri.

Perché la meta è importante, ma diciamo la verità: non vediamo l’ora di rimetterci in viaggio.

Ottavia Mapelli

Il percorso da Lecce a Santa Cesarea

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Tappa di media difficoltà, molto bella, con panorami straordinari sul mare del Salento. Otranto merita una visita approfondita, anche se purtroppo il turismo di massa ne ha un po’ diminuito il fascino.

Stampa la mappa e scarica la traccia GPS

Il percorso tra Santa Cesarea e Santa Maria di Leuca

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Stampa le mappe e scarica la traccia GPS

Tappa meravigliosa, in cui dal primo all’ultimo chilometro si godono i panorami sulla costa adriatica del Salento, a strapiombo sul mare. L’arrivo a Santa Maria di Leuca, con l’immancabile bagno tra i due mari, è la degna conclusione del viaggio.