Borgobontà (24^ Tappa, da Barletta a Bitonto)

Sentierini stretti tra il mare e i muretti a secco. Barche bianche ormeggiate in porto, cariche di reti da pesca. Centri storici in cui perdersi in un dedalo di vicoli selciati con la pietra bianca e piccole botteghe. Cattedrali che si stagliano contro l’azzurro di cielo e mare. Muovendoci lungo la costa attraversiamo Barletta, Trani, Bisceglie, Molfetta, perle pugliesi che rendono il percorso verso Bitonto uno dei più belli dall’inizio del nostro viaggio.

Il tragitto è di una bellezza tale che ci porta a ritardare l’arrivo alla prossima realtà in cui sosteremo: quando arriviamo a Borgobontà, azienda agricola appena fuori Bitonto, si è ormai fatto buio.

Abbiamo scoperto questa realtà grazie a Lorenzo, videomaker itinerante che incontreremo la mattina successiva. Ci accolgono Bartolo e Nicola, due tra i gestori della struttura. I tavoli sono pieni di gente, risuona una musica allegra, un gruppo di bambini festeggia un compleanno saltando su grandi giochi gonfiabili. Piantiamo le nostre tende in uno spazio verde adiacente all’area del ristorante, dove Bartolo ci aspetta per chiacchierare con noi e farci assaggiare le specialità della casa.

Mentre aspettiamo gli antipasti, Bartolo ci racconta come è nata la realtà in cui ci troviamo. Borgobontà è stato creato da Social Lab, un consorzio di sette cooperative sociali di tipo B, la cui finalità è l’inserimento lavorativo di persone appartenenti a categorie che la legge italiana definisce “svantaggiate”. Nel ristorante lavorano ex carcerati e tossicodipendenti, ospiti di comunità penali per minori, disabili fisici e psichici. “Tra i nostri dieci dipendenti fissi ci sono però anche ragazzi al di fuori di queste categorie. Vogliamo che qui avvenga una reale integrazione, non una ghettizazione di individui svantaggiati. La missione di Borgobontà è creare opportunità occupazionali stabili, che possano creare reinserimento sociale e autonomia economica.” spiega Bartolo. Gli amministratori delegati delle cooperative che fanno parte del consorzio si alternano nel coordinare i ragazzi, in maniera del tutto volontaria. “Cerchiamo di responsabilizzarli il più possibile, per quanto nessuno di loro abbia esperienza. Hanno però dato prova di meritare la nostra fiducia.” sorride Bartolo. Noi possiamo confermarlo: ogni portata della cena è deliziosa, dalla grigliata di carne alle pizze.

“Il nostro obbiettivo a lungo termine è autoprodurre tutti i nostri ingredienti. Per ora abbiamo un orto, coltiviamo ortaggi ed erbe medicinali attraverso un metodo di permacultura. Dalle erbe produciamo anche la birra seguendo il metodo tradizionale utilizzato prima dell’avvento del luppolo. Dall’anno prossimo vorremmo coltivare e macinare il grano, e produrre il nostro olio”, spiega con entusiasmo Bartolo, che oltre al progetto di Borgobontà gestisce una cooperativa per servizi alla persona composta da 300 dipendenti. Ha inoltre creato una cooperativa sociale nell’unico campo Rom autorizzato del Sud Italia, che si trova a Bari.

Lo salutiamo dopo un dolce al mascarpone, per lasciarlo tornare dai “suoi” ragazzi. L’atmosfera di allegria e complicità è percepibile dalla sintonia con cui si coordinano, ma soprattutto dai loro sorrisi.

La mattina dopo incontriamo Lorenzo, che ci ha fatto conoscere Borgobontà. Ci racconta le sue avventure mentre mangiamo brioche e dolci alla ricotta in centro Bitonto. Nato come fotoreporter freelance e divenuto poi videomaker, Lorenzo ha deciso di unire la passione del racconto per immagini a quella del viaggio. Da qui l’idea di un format televisivo che raccontasse i suoi viaggi attorno al mondo con l’amico Peppino. Il mezzo scelto è un vecchio camper Volkswagen, battezzato “Vostok” in onore della navicella spaziale di Gagarin. Dopo un primo viaggio a Caponord e un secondo in Cappadocia, Lorenzo e Peppino si stanno preparando al giro del mondo. “In questo mondo ormai incapace di meravigliarsi vogliamo far sognare la gente, offrire loro la possibilità di accompagnarci ogni giorno in una diversa città europea. Sarà un viaggio verso l’ignoto, ma sono sicuro che andrà tutto bene.” afferma fiducioso “basta lasciarsi andare, affidarsi alla sorte. Il “Dio del Viaggio” vede, e ogni volta provvede.”

Lorenzo e Peppino, l'equipaggio del Vostok.

Lorenzo e Peppino, l’equipaggio del Vostok.

Visita il profilo facebook di Borgobontà

Visita il sito del progetto di Lorenzo

Il percorso da Barletta a Bitonto

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

 

Una delle tappe più belle dell’intero viaggio, con la visita ad alcuni tra i centri storici più interessanti della costa pugliese, caratterizzati da meravigliose cattedrali, tra cui spicca quella di Trani, costruita in riva al mare.

Stampa la mappa e scarica la traccia GPS

Route 2.770.667 – powered by www.bikemap.net