Un’ospitalità inattesa (14^ e 15^ Tappa, da Chiarino ad Arquata del Tronto)

Il nostro percorso verso San Benedetto del Tronto ci riporta verso il mare. Si tratta di una tappa molto rilassata: viaggiamo su una lunga pista ciclabile, affollata di famiglie che pedalano verso la spiaggia. Passiamo tra pinete, chioschetti che vendono frutta fresca e gelati, rinfrescati dalla brezza leggera del mare e da un tuffo veloce seguito da una bella coppa di yogurt alle fragole.

Giungiamo a Civitanova Marche, dove una casetta di legno posizionata davanti ad una spiaggia libera attira la nostra attenzione: si tratta di Biblio Express, una biblioteca gestita da alcune associazioni della città, tra cui Civitasvolta. Le volontarie dietro il banchetto forniscono libri gratis ai bagnanti, e affittano sedie e ombrelloni a offerta libera. Anche i ragazzi dei licei locali sono coinvolti, lavorando per l’associazione in cambio di crediti formativi.

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A Grottammare ci godiamo lo spettacolo surreale di un tango ballato sul lungomare. Un tanghero si stacca dal gruppo incuriosito dalle nostre bici cariche, e ci racconta di aver girato la California in bicicletta. Inebriati dal clima balneare, ci fermiamo per un altro bagno nell’attesa della nostra ospite di oggi.2014-08-10-Chiarino-SanBenedetto-062

In questa tappa non abbiamo trovato strutture di accoglienza “virtuose” da raccontare, e abbiamo lanciato un “messaggio nella bottiglia” via mail alla Rete dell’Economia Solidale delle Marche. Ci ha risposto quasi subito Alessia, che con grande generosità ci ha offerto ospitalità nella sua casa, nelle campagne dell’entroterra. Lei e suo figlio Andrea ci accompagnano in auto, lungo un percorso incantevole che si snoda tra le colline marchigiane illuminate dal tramonto. La serata scorre piacevolmente: noi ragazze chiacchieriamo con Alessia, che ci racconta del suo recente viaggio in India, di oroscopi e mappe astrali, mentre Alberto si trova più a suo agio con Andrea e i suoi videogiochi. Quando andiamo a dormire, il nostro sonno è conciliato da una tisana calda e dal profumo delicato dell’incenso indiano.

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Alessia e Andrea

L’indomani salutiamo Alessia e Andrea, e ci rimettiamo in viaggio, abbandonando il mare per dirigerci verso l’interno, attraversando il bel centro storico di Ascoli Piceno prima di iniziare la salita lungo la valle del Tronto. E’ l’inizio del nostro terzo valico appenninico, e dopo quasi 1000 km di viaggio l’allenamento si sente: arriviamo a destinazione senza grossi problemi, con un’andatura lenta ma costante. Lungo il percorso ci raggiunge Giuseppe, un amico di Alberto che ci viaggerà con noi per alcuni giorni.
La Casa del Parco di Arquata del Tronto è immersa nei boschi che circondano il paese. E’ gestita dalla cooperativa Forestalp, un’organizzazione che lavora da più 30 anni nel settore del turismo ambientale. Nel centro di Arquata ospita soprattutto bambini e ragazzi delle scuole primarie e secondarie.

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Maurizio, guida naturalistica, ci spiega la filosofia della cooperativa: “i bambini e i ragazzi stanno perdendo il contatto con la natura; passano in media 36 ore all settimana davanti a uno schermo, e le opportunità di gioco e di apprendimento all’aria aperta stanno scomparendo. Noi cerchiamo di ristabilire il contatto con l’ambiente naturale, riscoprendolo mediante l’esplorazione e l’esperienza diretta, e stimolando l’interesse dei ragazzi anche attraverso giochi di percezione e orientamento.
Tra l’altro la nostra cooperativa contribuisce a promuovere la campagna Equilibri Naturali, un progetto di educazione ambientale che ha l’obiettivo di favorire il benessere dei bambini e dei ragazzi attraverso il contatto con l’ambiente naturale.”
Forestalp ha un ricco catalogo di escursioni e viaggi nella natura, anche per famiglie, in tutte le stagioni.

Maggiori informazioni si trovano sul sito della cooperativa.

Ottavia Mapelli e Alberto Conte

Il percorso da Chiarino ad Arquata del Tronto

Da Chiarino a San Benedetto la tappa è facilissima, completamente sulle belle ciclabili del lungomare o sulla SS16.

Route 2.759.167 – powered by www.bikemap.net

Superato il fiume Tronto si piega verso l’interno, lungo una strada piuttosto noiosa attraverso zone industriali fino ad Ascoli. Da qui si prosegue prima sulla vecchia Salaria quasi deserta, e poi sulla nuova, piuttosto trafficata, percorrendo una salita mediamente impegnativa.

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Route 2.759.178 – powered by www.bikemap.net

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Tappa 14 – Da Chiarino a San Benedetto del Tronto

Tappa 15 – Da San Benedetto del Tronto ad Arquata del Tronto