La fattoria dell’autosufficienza (#ItaliaML 8^ Tappa, da Cesena a San Piero in Bagno)

Arriviamo alla Fattoria dell’Autosufficienza nel bel mezzo di un temporale, bagnati fradici dopo una salita breve ma molto impegnativa. Francesco, il nostro ospite, ci accoglie al riparo di una Yurta, la tenda utilizzata da molti popoli nomadi. Insieme a un gruppo di una ventina di persone sta partecipando a una sessione di “Yoga della risata”.

Il panorama dalla Fattoria

Il panorama dalla Fattoria

Anche noi partecipiamo volentieri, unendoci alle altre persone già sdraiate in meditazione. Scopriamo con una certa sorpresa che il gruppo è formato da colleghi di lavoro: si tratta infatti della “riunione aziendale” organizzata da Macrolibrarsi, di cui Francesco è direttore generale. Dopo lo yoga, tutti si mettono all’opera per preparare la pizza nel forno di terra cruda. Francesco, giovanissimo, si presenta brevemente, promettendo che domani ci dedicherà tempo e attenzione per parlarci della sua realtà.

Mentre mangiamo la pizza e chiacchieriamo intorno ad un fuoco acceso ci accorgiamo di quanto le persone che gli stanno intorno siano allegre e affiatate. Si respira un’atmosfera di spensieratezza e complicità, come se tutti fossero amici di lunga data più che colleghi di lavoro. Dopo aver ammirato anche le stelle nel cielo tornato limpido, ci ritiriamo per la notte nella jurta, molto più confortevole di una semplice tenda.

La mattina dopo Francesco ci incontra a colazione e ci racconta la sua storia. Che è una storia parallela a quella della Macro Edizioni, la casa editrice fondata da sua padre nell’87, che per lui, nato nell’85, è una “sorella minore”, con cui ha convissuto per tutta la vita.

Racconta della sua infanzia un pò inusuale, all’insegna di uno stile di vita naturale, senza medicine nè vaccinazioni. Addirittura per due anni gli fu addirittura impedito di entrare a scuola, perché il fatto di non essere vaccinato era considerato pericoloso. In quel periodo Francesco trascorse molto tempo nei boschi, consolidando il suo legame con la natura selvatica.

Iniziò a lavorare a 13 anni insieme ai suoi genitori, e a 18 anni ebbe la grande opportunità di fondarne una sua: Macrolibrarsi, un sito di e-commerce per la vendita di libri e prodotti naturali e cosmetici biologici.

Dopo un inizio difficile l’azienda iniziò a funzionare, a produrre reddito, e a crescere fino alla situazione attuale, in cui dà lavoro a una quarantina di persone. Al sito venne affiancato anche uno spazio fisico, a Cesena, suddiviso in una libreria e un negozio in cui si possono acquistare molti dei prodotti in vendita sulla pagina web, oltre che frutta e verdura provenienti dalla fattoria in cui ci troviamo.

Qualche anno dopo prese in mano anche la casa editrice di famiglia, che navigava in cattive acque, a causa della crisi economica che si sommava alla crisi del settore editoriale, e di una gestione che faticava a stare al passo con il mercato. “La generazione dei miei genitori ha vissuto il lavoro in modo un pò hippie: io gli ho semplicemente apportato una certa concretezza, messo in pratica ciò che loro avevano solo teorizzato. Nell’azienda non c’era organizzazione, come spesso succede anche in strutture come gli ecovillaggi: invece la distribuzione dei ruoli è molto importante, anche in natura, in un branco di lupi, c’è sempre un capo.”

Grazie alle sue innovazioni anche la casa editrice fu rilanciata, recuperando tutte le perdite pregresse. Oggi Francesco è direttore generale delle due aziende, e dà lavoro a 70 persone fatturando 17 milioni di euro all’anno. Nell’ultimo anno la crescita è stata del 30%. Numeri impressionanti, anche considerando la giovane età di questo imprenditore sui generis.

Nel frattempo Francesco sta costruendo la nuova sede di  a Cesena la nuova sede dell’azienda, che diventerà il più grande edificio in paglia mai costruito in Italia: 560 mq all’insegna della sostenibilità.

Inoltre ha acquisito il giornale Il Consapevole, ribattezzato Vivi Consapevole e diffuso gratuitamente ai clienti di Macrolibrarsi, che unisce articoli di carattere divulgativo ad un catalogo di prodotti. E infine ha avviato il progetto per cui abbiamo voluto incontrarlo: la Fattoria dell’Autosufficienza. Acquistata nel 2009 ed estesa su una superficie di 68 ettari, la fattoria nasce con l’obbiettivo di sperimentare e divulgare le tecniche di costruzione di insediamenti umani sostenibili e autosufficienti: al momento è una struttura in costruzione che ospiterà un agriturismo, una sala polifunzionale al posto del vecchio granaio, bungalow nel bosco e un campeggio. Qui si organizzano già corsi annuali di agricoltura sinergica, permacultura, food foresting e autocostruzione di pannelli solari: i venti posti disponibili sono sempre rapidamente occupati.

Francesco prepara le zucchine da portare allo spaccio a Cesena

Francesco prepara le zucchine da portare allo spaccio a Cesena

Francesco ci parla dei punti che considera fondamentali ai fini della buona riuscita del suo progetto, gli stessi teorizzati dai suoi genitori alla fondazione di Macro Edizioni: la bioedilizia, ovvero integrare il più possibile gli edifici presenti alla natura, e costruirli in materiali naturali che favoriscano un migliore funzionamento del corpo di chi li abita. L’agricoltura selvatica, che applica potando il meno possibile le piante. La formazione, attraverso i corsi che già organizza, per diffondere nozioni che aiutino le comunità a vivere meglio. L’olismo, attraverso la pratica di discipline come meditazione, yoga, tai-chi, per un benessere mentale e corporeo il più possibile completo. Infine la corretta alimentazione, non necessariamente vegetariana ma il più possibile sana ed equilibrata.

Ha idee estremamente chiare per un ragazzo così giovane, ma ammette di aver ancora molto da imparare. “Nei corsi organizzati qui io non insegno mai niente: non credo di esserne ancora in grado. Quando avrò realizzato completamente il mio sogno magari insegnerò qualcosa. Ho vistro troppe persone insegnare cose che non hanno sperimentato.” Quando gli facciamo notare la bella atmosfera della sera prima, sorride. “Qui crediamo tutti in quello che facciamo. Per me è importante che chi lavora con me sia felice, altrimenti non può applicarsi al meglio in quello che fa.” Ogni tanto però si concede anche una pausa da tutto questo lavoro: “sono stato in Bhutan per un mese, senza cellulare o connessione intenet. E’ l’unico paese al mondo in cui il benessere viene misurato sulla felicità interna lorda dei suoi abitanti: quando sono tornato anche io ho proposto un questionario di gradimento ai miei dipendenti. La media è stata nove. Mi sono arrabbiato, com’è possibile migliorare e farlo salire a 9.5?” A giudicare dai sorrisi delle persone che abbiamo conosciuto davanti ad una pizza, credo manchi veramente poco.

Ottavia Mapelli

Visita il sito della Fattoria dell’autosufficienza

La tappa tra Cesena e San Piero in Bagno

La salita della Valle del Savio che unisce Cesena a San Piero in Bagno è molto lunga ma graduale, non particolarmente difficile.

Il traffico automobilistico viaggia quasi tutto sulla E45, per cui si pedala molto bene, in una valle aperta con un bel paesaggio.

La rampa finale verso la Fattoria dell’autosufficienza, che si trova circa a 800m, è invece molto impegnativa, con 3 km oltre il 10% di pendenza.

Route 2.736.112 – powered by www.bikemap.net

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